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  INTORNO AL SESSANTOTTO


        Alle origini del sessantotto: breve cronistoria di una rivoluzione

(a cura di Marco Cini)




 Negli anni di "Tangentopoli", molti osservatori hanno usato l'espressione "rivoluzione" per descrivere gli effetti prodotti dall'azione della Magistratura nei confronti di esponenti del mondo politico ed economico nazionale, sollevando da pi— parti, polemiche sull'opportunit… o meno di usare un termine "pesante". Un'accoglienza altrettanto polemica potrebbe riscuotere la tesi proposta pi— oltre, di considerare il quindicennio che precede il 1968 come un periodo della nostra storia intrinsecamente rivoluzionario. Per questo sembra opportuno prima di presentarne la cronistoria, sommaria ed inevitabilmente arbitraria, chiarire le motivazioni che hanno indotto ad iniziare la cronologia del '68 a partire dal 1953, e a motivare la definizione data nel sottotitolo riguardo alle caratteristiche rivoluzionarie che l'intero periodo, in relazione alla data scelta, assume.
 Il 1953, rappresenta l'anno della sconfitta dello schieramento conservatore imperniato sulla Dc, riguardo alla proposta di una modifica in senso maggioritario della legge elettorale. La vittoria conseguita dai socialcomunisti favorŤ, grazie al mantenimento della legge elettorale proporzionale, una lunga stagione di consolidamento degli istituti democratici secondo le direttive costituzionali, e di progressivo allargamento ed organizzazione di istanze sociali diffuse. Il Sessantotto rappresenta certamente il momento pi— alto di questo processo storico iniziato nel '53 e concluso   intorno alla met… degli anni '70, quando la spinta radicale si esaurisce perch‚, di fatto, riassorbita dalla modernizzazione capitalista. Il processo Š chiaramente complesso e di segno non sempre positivo, anche se Š soprattutto dopo il '68 che "l'altritalia", conservatrice e reazionaria, reagisce, con truce violenza, alle istanze di cambiamento.
 Ô indubbio che nel periodo considerato si assiste ad una trasformazione, per molti versi radicale, tanto della societ…, della sua composizione, della sua cultura, del suo modo di esprimere la molteplicit… degli interessi, quanto delle istituzioni che, in virt— dei cambiamenti registrati nella societ…, diventano pi— permeabili alla partecipazione degli interessi diffusi fino a quel momento non rappresentati o emarginati. L'affermazione che segue pu•, forse, apparire banale, e tuttavia Š forse utile ribadirla: l'Italia del 1975 non Š pi— la stessa del 1953. Lungo il corso di questi anni il cambiamento radicale avvenuto nella societ… e la cultura rivoluzionaria che si esprime massimamente negli anni '67, '68 e '69, mutano l'identit… del Belpaese.
 Il processo di modernizzazione subisce in Italia una brusca accelerazione nella seconda met… degli anni '50. Ô il periodo del cosiddetto "boom economico" caratterizzato da una crescita quantitativa della produzione industriale di enormi proporzioni (l'economia cresce a tassi nipponici del 7% all'anno). Come Š noto, a differenza che negli altri paesi europei, ai notevoli incrementi dei profitti degli industriali non seguirono aumenti salariali proporzionali delle maestranze. Le migrazioni interne al Paese dal sud al nord, l'emergere di nuovi soggetti sociali, la fine violenta di molte "culture" insieme alle contraddizioni innescate dalla sperequazione della distribuzione della ricchezza investirono l'intero assetto sociale, anche se in questo momento, Š soprattutto nelle fabbriche che tali distorsioni si fecero sentire massimamente. Nella pi— grande industria italiana, la Fiat, fra il '55 e il '56, grazie anche alla crisi economica, si proced‚ al licenziamento in massa dei vecchi operai di "mestiere", prontamente sostituiti da un numero enorme di ex contadini provenienti dal Meridione (raggiungeranno la proporzione del  60-70% dell'intera massa operaia). L'operazione mir• ad esautorare  il crescente potenziale combattivo e il potere contrattuale del movimento operaio organizzato: era nato il cosiddetto "operaio massa". La crescente entit… degli scontri tra sindacati e padronato aveva costretto il Parlamento ad assumere l'iniziativa e ad  istruire un'inchiesta, conclusasi nel 1957,  sulle condizioni dei lavoratori nelle fabbriche: iniziativa che non riscosse il favore di Valletta, il quale, dal canto suo, aveva almeno temporaneamente raggiunto il suo intento se Š vero che nel '59 gli operai Fiat non parteciparono neppure allo sciopero nazionale per il rinnovo del contratto collettivo dei metalmeccanici.
 Importanti trasformazioni si verificano alla fine degli anni '50 all'interno del mondo politico e sociale. Fra il  1956 e il 1962, con l'VIII, il IX ed il X Congresso, il Pci matur• il progressivo distacco dall'URSS, insieme all'accettazione esplicita della via parlamentare per il raggiungimento del socialismo. Dal canto suo, il Psi, negli stessi anni, ruppe definitivamente con i comunisti assumendo una posizione autonoma che lo porter… a gravitare nell'orbita della Dc. Anche in campo cattolico, con l'elezione al soglio pontificio di papa Giovanni XXIII, avvenuta nel '58, si assistette ad un mutamento, per molti versi radicale, della cultura conservatrice delle gerarchie vaticane.
 Il 1960 segna il riacutizzarsi del conflitto sociale. La molla scatt• a Genova i primi di luglio. A Roma il Governo era presieduto da Tambroni con l'appoggio esterno del Msi. Ô la risposta dello schieramento pi— reazionario del Paese di fronte ai tentativi della sinistra Dc di aprire ai socialisti. Provocatoriamente il Msi aveva deciso di tenere il proprio Congresso nazionale a Genova, citt… medaglia d'oro per la Resistenza. Il 25 giugno la citt… aveva manifestato il proprio dissenso con uno sciopero generale dei portuali al quale avevano partecipato anche docenti e studenti universitari. Il 30 giugno lo sciopero si ripet‚: gli scontri con la polizia e i carabinieri (circa 7000 unit… erano state fatte convergere a Genova) si protrassero fino al 2 luglio, data di apertura dell'assise fascista. Alle sei del mattino, in conseguenza del clima pre-insurrezionale venutosi a creare, il Governo decise di annullare il congresso del Msi. Oltre ai numerosi feriti e contusi, le Forze dell'Ordine arresteranno 98 lavoratori .
 I fatti di Genova innescarono una reazione a catena. All'inizio di luglio scese in piazza Palermo con uno sciopero generale a cui parteciparono 20.000 operai. Il 5 luglio anche Licata, in Sicilia, scese in sciopero. Negli scontri con la polizia riportano ferite gravi cinque manifestanti. Uno muore. A Roma, il 6 luglio, la revoca della autorizzazione per un comizio scatena a Porta S. Paolo una guerriglia urbana protrattasi per l'intero giorno. Il giorno seguente, in un crescendo di protesta operaia e di selavaggia e miope repressione governativa, a Reggio Emilia la polizia uccide cinque scioperanti e ne ferisce gravemente altri diciassette. I drammatici fatti di Reggio Emilia stanno alla base dello sciopero generale nazionale dell'8 luglio: imponenti manifestazioni si tengono a Pisa, Napoli, Torino, Milano, Ancona, Livorno. Proprio Livorno, tre mesi prima, era stata teatro di una sommossa. L'intera citt… si era sollevata contro il battaglione dei paracadutisti di stanza in citt…: per tre giorni il predominio sul territorio fu al centro dell'aspra battaglia fra la cittadinanza da una parte, e paracadutisti e carabinieri dall'altra.
 La conflittualit… operaia non diminuisce negli anni successivi e progressivamente conquista strati sociali fino a quel momento rimasti ai margini della complessa dinamica politico-sociale. Nel 1962, il 7-8-9 luglio, a Torino 7.000 operai Fiat bloccano la produzione. Valletta risponde con una serrata e firma un contratto separato con la Uil. Lo sciopero proclamato dalle maestranze, inizialmente rivolto contro la politica previdenziale e salariale della Fiat, finisce con l'investire anche la questione della legittimit… della rappresentanza sindacale. Gli scioperanti, in piazza Statuto dove era ubicata la sede della Uil, ingaggiano una violenta battaglia con le Forze dell'Ordine che si protrarr… per ben quattro giorni.
 A questo punto la crisi travolge i partiti governativi, lambendo pure le forze tradizionali della sinistra. Nel 1963 la Dc reagisce alla crisi con l'attuazione della formula governativa del "centro-sinistra", cioŠ con il coinvolgimento diretto del Psi nel Governo. La carica innovativa del "centro-sinistra", come Š noto, si esaurisce ben presto. La questione centrale dell'istituzione delle Regioni non viene risolta (le Regioni saranno attivate, non casualmente, fra il '70 e il '72). Nel '64 la sinistra interna del Psi, in polemica con la scelta governativa della maggioranza, abbandona il partito per fondare il Psiup. I soggetti rappresentanti il movimento operaio si moltiplicano, a riprova del potenziale rivoluzionario che in quegli anni la societ… Š in grado di esprimere. Nel 1965 una nuova ondata di scioperi per il rinnovo del contratto collettivo riacutizza la conflittualit… sociale.
 Anche il mondo della cultura non Š esente dall'ondata del cambiamento. Solo per citare le riviste politiche pi— importanti, dal settembre 1961 al dicembre 1965 escono i ®Quaderni RossiŻ diretti da Raniero Panzieri, che promuoveranno importanti inchieste ed analisi sul capitale e sulla classe operaia negli anni '60. Nel '63  gli "operaisti" Tronti, Asor Rosa, Negri, a cui poi si aggiunger… Sofri, si allontaneranno dai ®QRŻ per dar vita a ®Classe operaiaŻ, che uscir… dal '64 al '67, e dalle cui ceneri nascer… Potere Operaio. Un'altra importante rivista, ®Quaderni PiacentiniŻ, dal '62, contribuir… ad arricchire la discussione sul ruolo della sinistra in Italia.
 L'inserimento dei socialisti nel Governo, cosŤ come il progressivo estendersi delle istanze progressiste a tutti gli ambiti della societ…, provocano un irrigidimento autoritario dei paladini dell'ordine esistente. Nel '64 il generale De Lorenzo, capo del Sifar, viene rimosso dal suo incarico dopo la scoperta del piano eversivo da lui ideato, e appoggiato dalla parte pi— reazionaria della Dc, denominato "Piano Solo" (perch‚ prevedeva l'impiego della sola Arma dei Carabinieri). L'attivazione degli apparati occulti di quello che pi— tardi verr… chiamato il "Doppio Stato" rappresenta la risposta violenta alla democratizzazione della societ…. Mi pare significativo che proprio intorno alla met… degli anni '60 nascano importanti attori dell'associazionismo italiano: oltre a Magistratura Democratica, la quale contribuir… ad innovare la dottrina giuridica e la giurisprudenza facendosi promotrice di un "uso alternativo" del diritto, Š in questi anni che  Medicina Democratica e Psichiatria Democratica iniziano la loro azione di controllo e di democratizzazione della gestione della salute. Altri ambiti della societ… civile sono progressivamente investiti dal quindicennio di lotte culminate, nel senso che ebbero la loro espressione pi— alta e politicamente significativa, nel Sessantotto. CioŠ in un episodio contraddistinto dalla scoperta della rivoluzione, come mezzo e come cultura, da parte di strati sociali non operai e tradizionalmente non rivoluzionari.
 

Una citt… alla vigilia della rivoluzione:  il '67 a Pisa

 Anche Pisa, con le sue vicende sociali e politiche, trova collocazione nel tumultuoso quadro sopra illustrato sinteticamente, contrassegnato da crescenti spinte verso una progressiva democratizzazione del quotidiano, e da violente controspinte reazionarie. A differenza di altre esperienze nazionali, gli avvenimenti pisani presentano alcune peculiarit… che contribuiscono a fare di essi un unicum rispetto a ci• che accadde altrove.
 A Pisa il Sessantotto inizia nel '67. Dal canto suo il '67 non esplode come un fulmine a ciel sereno: inizia molti anni prima, indicativamente, nel '64.
 Il 1964 Š un anno estremamente significativo: l'8 febbraio il palazzo della Sapienza viene occupato dagli studenti, occupazione che segue di alcuni giorni quella di palazzo Boileau, sede del corso in laurea di Lingue. L'episodio oltre ad avere vasta risonanza su tutto il territorio nazionale, avr… la funzione di detonatore per il movimento studentesco che, a partire da questo momento, iniziar… a strutturarsi giungendo a maturazione negli anni '67-'68.
 Durante l'anno Togliatti Š invitato a tenere un discorso alla Scuola Normale Superiore, segno del cambiamento, certamente non indolore, in corso all'interno del mondo accademico. Com'Š noto, durante il dibattito, Togliatti sar… criticato, per le scelte compiute dal Pci, da Cazzaniga e Sofri, allora studenti, e destinati ad avere un ruolo di primo piano negli anni successivi. Sempre nello stesso anno il Pci, nelle elezioni amministrative, registra una notevole affermazione: a Pisa cresce del 3%. Ma il '64 Š anche l'anno della scissione del Pisiup dal Psi. A Pisa il nuovo raggruppamento politico vede impegnati come fondatori e come militanti, Luciano Della Mea, Sebastiano Timpanaro, Maria Cardini Timpanaro, Gianmario Cazzaniga, Claudio Bolelli,  Sergio Coco; un Pisiup provinciale anomalo (e avversato) rispetto a quello nazionale: il meno elettoralistico possibile, privilegi• l'intervento nelle scuole e nelle fabbriche e si caratterizz• con una organizzazione interna nettamente assembleare.
 Il 1965 si apre con il licenziamento di 250 operai della Piaggio, a cui se ne aggiungeranno altri 130 l'anno seguente. Con questa mossa la dirigenza dell'azienda era riuscita nell'intento di azzerare l'intero gruppo dirigente Fiom.
 Il 9 ed il 30 maggio il Psiup organizza due marce con obiettivo Camp Darby per manifestare contro la Nato, entrambe bloccate dalla polizia. L'episodio Š significativo, non solo per il valore intrinseco di rifiuto della guerra, ma perch‚ metter… in difficolt… il Pci pisano da tempo adagiato su una prassi improntata ad una sempre minore conflittualit…  nei suoi rapporti con gli avversari politici.
 Nelle elezioni per il rinnovo del Consiglio comunale il Psiup elegge, per selezione interna un candidato, Claudio Bolelli; fanno parte della stessa lista anche S. Timpanaro, G.Cazzaniga, L. Della Mea, D. Settembrini, R. Armani.
 Il 1966 Š un anno di "preparazione", di maturazione delle idee nate negli anni precedenti con l'azione e la lotta di avanguardie politiche, di studenti e di lavoratori. Il 13 marzo una lunga marcia del lavoro da Pontedera a Pisa dei licenziati Piaggio, pur raccogliendo la solidariet… della gente, politicamente non d… luogo a nessun risultato immediato.
 Nel gennaio del '67 gli studenti universitari occupano la facolt… di Chimica e di Fisica: Š la spia di una accresciuta conflittualit…, conseguenza anche del progetto di riforma dell'insegnamento presentato dal ministro Gui. L'8 febbraio la Sapienza Š occupata per la seconda volta. La scelta di occupare il palazzo della Sapienza Š dovuta allo svolgimento della Conferenza Nazionale dei Rettori che stava per essere inaugurata in quei giorni a Pisa. All'occupazione partecipano anche studenti di altri atenei, che contribuiscono alla stesura delle Tesi della Sapienza, presentate al pubblico alcuni giorni dopo.
Le Tesi ruotano intorno ad alcuni temi, in parte astratti ma per molti versi ancora oggi interessanti: costituzione di un sindacato studentesco con la funzione di controllo della formazione dello studente; proposizione dello studente come ®figura sociale intesa come forza lavoro in fase di qualificazione e come oggetto della parcellizzazione capitalistica del lavoro intellettualeŻ; definizione dello studente come figura sociale interna alla classe operaia; la ®contestazione dell'organizzazione universitaria del potere come contestazione globale del sistemaŻ, e ®l'individuazione nella divisione capitalistica del lavoro del tema di fondo su cui organizzare la discussione e la rivoltaŻ. LeTesi saranno successivamente parzialmente superate in un opuscolo del Potere operaio pisano, edito dalla Libreria Feltrinelli di Milano, con un recupero di un'analisi di classe della condizione studentesca e quindi con un arco di rivendicazioni politico-sindacali diversificato all'interno della condizione studentesca stessa.
 Il giorno 11 la Sapienza Š sgombrata dalla polizia, che entra in un palazzo universitario per la prima volta dal dopoguerra. Gli occupanti sono schedati e sospesi dall'attivit… didattica. La reazione alla scelta del Rettore Faedo che aveva chiesto l'intervento delle forze dell'ordine, Š immediata: gli studenti, non soltanto universitari, si riversano in Piazza dei Cavalieri, dove, presso la scuola Normale, stava iniziando la Conferenza dei Rettori. Il sit-in studentesco blocca parzialmente il traffico, facendo crescere la tensione. La polizia Š presente ma non pu• intervenire, scoraggiata dalla numerosa partecipazione e dalla presenza di telecamere della televisione.
 Contemporaneamente alle Tesi, esce a Massa un giornale (il 20 febbraio) ®Il potere operaioŻ  (da non confondere con il successivo "Potere Operaio" veneto, che a Pisa non avr… seguito), espressione dell'omonimo gruppo politico. I primi numeri del giornale escono come supplemento al giornale degli operai della Olivetti di Ivrea, ®Lotta di classeŻ. Dal 10 aprile ®Il potere operaioŻ uscir… autonomamente, con direttore Luciano Della Mea. Il giornale avr… diffusione soprattutto lungo la costa tirrenica, a Massa e a Pisa, dove operano due redazioni, a Livorno, Cecina, Piombino. Il gruppo de ®Il potere operaioŻ ha una funzione fondamentale: quella di collegare la montante protesta studentesca con l'azione degli operai all'interno delle fabbriche, consentendo la comunicazione fra due realt… sociali tradizionalmente distanti e contribuendo a cancellare l'isolamento in cui si trovavano inizialmente sia gli uni che gli altri. Proprio il Potere operaio Š, nel '67, vicino agli operai della Olivetti di Massa nella lotta, strategicamente fondamentale per gli anni a venire perch‚ non meramente difensiva, per l'abolizione del cottimo, per un aumento sulla paga base uguale per tutti, e per il superamento della vecchia commissione interna con una organizzazione nuova, autonoma di fabbrica: il consiglio operaio.
 L'anno si chiude, il 15 novembre, con una rissa alla casa dello studente fra i fascisti del Fuan di Pino Rauti, che non riescono a tessere i preventivati elogi della Grecia dei Colonnelli, e i militanti  de Il potere operaio, del Pisiup, ed altri ancora. Con questo episodio si concludeva il prologo: di lŤ a poco, il regime costruito nel dopoguerra sotto la direzione democristiana e garantito dalle varie Gladio, sarebbe stato scosso dalla pi— grande crisi della sua storia. Il sistema sapr… rispondere con determinazione e in modo efficace, con lo stragismo e il terrorismo innanzitutto, ma in un'Italia storicamente diversa.
 

La primavera del movimento

 Nei primi tre mesi del 1968, la contestazione studentesca raggiunge, per molti versi, il culmine della sua parabola. Quantitativamente, per l'occupazione crescente di molte facolt… universitarie; qualitativamente, per il superamento dell'aspetto "corporativo-sindacale" della rivendicazione studentesca in conseguenza della maturazione, sul piano strategico, della scelta di lotta globale, da condurre a livello delle strutture universitarie, al sistema capitalistico e alla sua variante imperialistica.
 L'attivit… teorica nei diversi atenei, oltre a moltiplicarsi, raggiunge un notevole livello di elaborazione: per• la mancanza di omogeneit… condiziona fortemente la prassi del movimento: tanto per fare un esempio significativo, a Roma - ma anche a Trento ed in altre citt… - durante la manifestazione del primo marzo che porta agli scontri di Valle Giulia, gli studenti manifestano all'insegna del "potere studentesco", quando a Pisa, gi… nel '67, si parlava di "potere operaio".
 A Pisa l'anno si apre con un fatto inquietante: all'occupazione dell'Istituto di Fisica il 18 gennaio, a cui il Pci pisano esprime il proprio sostegno politico, il procuratore generale presso la Corte d'appello di Firenze, Mario Calamari (soprannominato poi "il grande avocatore" per la sua azione contro il movimento studentesco; avocher… a s‚ anche il caso di Franco Serantini), risponde denunciando lo studente Riccardo Di Donato per occupazione di suolo pubblico e interruzione di pubblico ufficio. Ô la prima volta, in Italia, che l'autorit… giudiziaria si muove contro chi occupa un edificio universitario (alla fine dell'anno gli studenti imputati di reato, su una popolazione studentesca di circa mezzo milione di iscritti, risulteranno pi— di 2700). La gravit… dell'iniziativa aumenta se messa in relazione all'assunto che sta alla base dell'azione della procura generale fiorentina. In sostanza la magistratura ritiene suo preciso dovere intervenire in tutte quelle situazioni in cui l'inerzia o la titubanza degli altri poteri dello Stato, sia causa di disordine pubblico, a "garanzia" della legge e dell'ordine. La parzialit… di tale posizione emerge con tutta evidenza quando, di lŤ a poco, la Procura generale interviene, addirittura scavalcando clamorosamente la magistratura pisana, emettendo due ordini di cattura nei confronti degli studenti Guelfo Guelfi e Marco Moraccini, entrambi aderenti al Potere operaio pisano, accusati di essere responsabili dell'organizzazione del corteo del 4 marzo, in solidariet… agli studenti romani, e degli scontri fisici fra "filocinesi" e "moderati" verificatesi in quella occasione; mentre non interviene nei confronti dei goliardi pisani, le cui scorribande, sempre pi— frequenti, provocano danni sensibili   a persone e cose. Per questi ultimi la linea della supplenza politica fatta propria dalla magistratura non ha corso, a riprova della parzialit… politica dell'azione della magistratura stessa. Tutto il mese di febbraio Š un crescendo di iniziative studentesche e di contromisure prese dalle autorit… accademiche e dalla polizia. La Facolt… di Lettere viene chiusa per venti giorni (dal 13/2 al 4/3) dopo che uno scontro fisico fra il Prof. Bolelli e uno studente aveva fatto salire la tensione alle stelle. Il 15 Š Fisica ad essere occupata. Cinque giorni dopo la Sapienza Š nuovamente al centro della contestazione degli studenti. La Procura della Repubblica di Pisa risponde una settimana dopo emettendo 71 mandati di comparizione contro coloro che avevano occupato il palazzo l'anno precedente.
 Nel frattempo la protesta si Š estesa a tutta la penisola: a Torino, il 2, scendono in piazza pi— di 1500 studenti medi; il 16, a Roma, la polizia sgombera le facolt… occupate; negli stessi giorni anche gli studenti di Palermo occupano la Facolt… di Lettere.
 Il 14 marzo, a Pisa, si registra l'ultimo episodio significativo del mese. La protesta contro le misure repressive adottate dalla magistratura Š alla base di un lungo corteo che, dopo aver attraversato gran parte della citt…, si dirige verso la stazione ferroviaria, e qui - nonostante l'esistenza di diverse opinioni sul da farsi - blocca la circolazione dei treni. Anche in questo caso la polizia interviene pesantemente: alla fine degli scontri, sette sono gli arrestati e ventisei i denunciati.
 Anche a Pisa, come nel resto d'Italia, il Pci e i vertici cattolici non riescono a controllare il movimento studentesco in nessun modo. ®L'EspressoŻ, in un'inchiesta, evidenzia come i rappresentanti tradizionali della sinistra siano stati scavalcati dai "filocinesi" e dai cattolici di sinistra. A Torino n‚ Berlinguer, n‚ Ingrao riescono a parlare con gli studenti, i quali, contestano l'organicit… del revisionismo del Pci all'ideologia borghese e si rifiutano di incontrarli. Ô il prezzo pagato da coloro che nella percezione del movimento sono, in qualche misura, coautori di quella modernizzazione capitalista contro la quale il movimento Š nato.
 Un effetto, solo, apparentemente paradossale, di questo processo di modernizzazione che il capitale ha intrapreso a partire dalla seconda met… degli anni '50, Š rintracciabile nello sviluppo a due velocit… dell'economia nazionale che esaspera le condizioni di vita nel meridione d'Italia. Nel novembre del 1967, ®L'OraŻ di Palermo titola: ®Incredibile ma vero: escono i ranocchi dai rubinetti di Borgo NuovoŻ. Il rifiuto di vedere nel Pci un interlocutore privilegiato - e questo Š vero soprattutto a Pisa dove il Pci Š aggredito a sinistra, con determinazione, dal Potere operaio - evidenzia come la produzione teorica e analitica dei Panzieri, dei Bosio - cioŠ degli esponenti pi— rappresentativi di una cultura antimoderata e antistaliniana, ma anch'essa riconducibile alla tradizione del movimento operaio -, i quali avevano anticipato di alcuni anni la contestazione sessantottina, avesse ormai chiaramente fecondato l'elaborazione teorica e la prassi del movimento, contribuendo in maniera determinante al superamento di quelle analisi miopi  sul "capitalismo straccione" di cui il Pci si era fatto promotore, e da cui aveva fatto discendere, in molti casi,  una strategia politica subalterna all'esistente.

 
Il Movimento si trasforma

 In conseguenza dei "fatti della stazione" (14 marzo '68), l'11 maggio il Potere operaio pisano organizza una manifestazione nazionale di protesta contro l'arresto, da parte della polizia, di alcuni esponenti del gruppo. L'episodio ha una rilevanza notevole ed investe anche soggetti politici diversi, dal momento che gli scontri seguiti all'occupazione dei binari ferroviari costringono molti leaders dell'avanguardia pisana ad abbandonare la citt… e a darsi alla latitanza (Š il caso di Adriano Sofri). Ô a questo punto che alcuni dei militanti pi— attivi del Psiup (Della Mea, Cazzaniga, ed altri), che fino a quel momento avevano seguito e partecipato all'attivit… del Potere operaio, pur continuando la militanza nel partito nato nel '64 dalla scissione dal Psi, lasciano il partito per svolgere una funzione di supplenza all'interno del Potere operaio. Contemporaneamente si consuma la rottura fra le due organizzazioni politiche a causa dell'indicazione di voto data dal Potere operaio per le elezioni - astensione e boicottaggio della prova elettorale - che non poteva essere condivisa dal Psiup.
 Per il movimento l'estate tarda ad arrivare: a Pisa il mese di luglio vede la lotta dei lavoratori contro le 850 sospensioni preannunciate alla Marzotto. Il 22 il sindaco Battistini - a capo di una giunta di centro-sinistra - requisisce la fabbrica. Il Potere operaio partecipa alla lotta a fianco degli operai e allo sciopero del 24 luglio, ma il tipo di lotta che porta avanti Š di carattere difensivo - cioŠ di difesa del posti di lavoro esistenti; analogo discorso vale per la lotta insieme agli operai della Saint Gobain nel settembre - senza alcuna valenza strategica, come invece si verific• nel caso della lotta all'Olivetti di Massa nel '67, quando le parole d'ordine investivano direttamente la qualit… del lavoro (eliminazione del cottimo) e la democrazia in fabbrica (aumento della paga base uguale per tutti e istituzione dei Consigli di fabbrica).
 A Porto Marghera, la vertenza Montedison vede impegnati molti studenti a fianco degli operai. Il 2 agosto l'intero settore chimico di Venezia sciopera per solidariet… con la lotta degli operai Montedison. Nonostante la massiccia mobilitazione, l'accordo firmato il 4 accoglie solo una minima parte delle richieste operaie. Il Pci ed i sindacati si dichiarano insoddisfatti ma il solo fatto di avere costretto l'azienda a trattare viene considerato una "vittoria operaia". Nei primi giorni di agosto anche Brescia e Trieste sono teatro di imponenti scioperi e manifestazioni operaie.
 Dopo questi fatti il movimento va in vacanza. Chi non pu• andare a Cuba si reca nel Sud, considerato dall'ala marxista-leninista e terzomondista del movimento un luogo prossimo alla rivoluzione. Ma l'attenzione del movimento Š rivolta soprattutto alla fine violenta della "primavera" cecoslovacca quando, il 20 agosto, le truppe del Patto di Varsavia varcano il confine cecoslovacco ed impongono la normalizzazione con la forza dei cingolati.
 Tornando a Pisa, nel settembre, riprende l'agitazione alla Marzotto: il 4 ed il 5 gli operai della fabbrica tessile occupano il Ponte di Mezzo, interrompendo il traffico. I sindacalisti della Cisl e della Uil vengono fischiati durante un comizio a causa della posizione debole che il sindacato ha avuto durante l'intera vicenda.
 Non si Š ancora spento l'eco della protesta alla Marzotto che la tensione aumenta nuovamente con la proclamazione di uno  sciopero a tempo indeterminato indetto dal sindacato dopo l'annuncio della cassa integrazione a zero ore per 300 dipendenti alla Saint Gobain. Pochi giorni dopo uno sciopero generale paralizza l'intera citt…. Il 3 ottobre, mentre gli operai della Saint Gobain sono riuniti in assemblea all'interno del cinema parrocchiale Arno, la polizia spara senza alcuna ragione cinque candelotti lacrimogeni (pi— tardi l'ineffabile questore parler… di "un errore"). Nel corso della giornata cinque giovani vengono denunciati e tre arrestati. Molte testimonianze riferiscono di poliziotti "violenti" e con "la bava alla bocca e gli occhi sbarrati", come se fossero stati esaltati con sostanze stupefacenti. Il 23 ottobre la vertenza si chiude: l'azienda sospende 250 operai e s'impegna a risolvere il problema dell'eccedenza di manodopera escludendo il ricorso al licenziamento.
 Nei mesi novembre e dicembre riprendono le occupazioni degli studenti e questa volta sono le medie-superiori a fare la parte del leone: scioperano gli studenti medi ma al Magistrale il preside sospende gli scioperanti. Alla manifestazione di solidariet… con i sospesi, alcuni gruppi di studenti si scontreranno con la polizia. Altri incidenti seguono la manifestazione organizzata per protestare per i fatti di Avola, dove l'intervento delle forze dell'ordine contro i braccianti in sciopero aveva causato morti e feriti. Il 4 dicembre, per la prima volta, la Facolt… di Ingegneria viene occupata.
 L'anno si chiude con il tragico episodio della Bussola: per protestare contro gli eccessi dei "costumi borghesi", il Potere operaio organizza una manifestazione alla Bussola di Marina di Pietrasanta, la notte del capodanno, confidando sulla presenza della televisione che tradizionalmente riprendeva l'evento. Ad aspettare i manifestanti per• non c'e la televisione ma reparti rinforzati di polizia e "gruppi d'ordine" fascisteggianti. Durante i tafferugli fra le diverse parti, partono alcuni colpi di pistola: uno di questi raggiunge Soriano Ceccanti, ferendolo gravemente e costringendolo, per tutta la vita, su una sedia a rotelle. Un altro manifestante viene ferito ad una gamba ed altri 55 vengono arrestati.
 L'episodio della Bussola ha delle ripercussioni politiche immediate. L'opportunit… politica della manifestazione non era stata riconosciuta da diversi esponenti del gruppo pisano: il tragico epilogo contribuisce a rinforzare le divergenze di analisi, di tattica e di strategia emerse nel corso dell'anno all'interno del gruppo. Il Potere operaio nel corso del '69 si divider… in tre componenti: Cazzaniga, Campione e Foggi usciranno dal Potere operaio per fondare il Centro Karl Marx; Della Mea e Luperini, con il gruppo di ®Nuovo impegnoŻ, daranno vita alla Lega dei Comunisti (dalla quale Della Mea e Cristofolini usciranno quasi immediatamente); Sofri con la maggior parte degli aderenti al Potere operaio contribuiranno alla fondazione di Lotta Continua.
 A questo punti il movimento si Š, per molti versi, trasformato. La comparsa al suo interno di nuovi soggetti - i cosiddetti "gruppetti" - irrigidisce, cristallizza ed istituzionalizza la molteplicit… delle culture politiche, e frantuma, di conseguenza,   l'identit… del movimento studentesco. La storiografia - ancora piuttosto scarsa - che si Š occupata di questo periodo storico Š ancora divisa ed indecisa sulla periodizzazione, sulle definizioni, ecc., ma su un aspetto pare avere raggiunto una certa concordanza di giudizio, e cioŠ sulla prassi politica conseguente alla sclerotizzazione ideologica operata dai gruppuscoli che, oltre a segnare negativamente il movimento studentesco ipotecandone l'autonomia di elaborazione e di azione, ne caus•, di fatto, la   fine.